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Alfredo Gianolio,
nato a
Suzzara (Mantova) nel 1927, risede ora a
Reggio Emilia. Dopo un'esperienza giornalistica decennale al Progresso
d'Italia e all'Unità, distribuisce il suo lavoro tra
l'avvocatura, la storiografia e la letteratura. Ha pubblicato saggi di
ricerca storica apparsi in opere collettanee (Feltrinelli 1972, Angeli
1988, Il Mulino 1989, Aedes Muratoriana) inoltre le "Storie Popolari"
di Collagna, Rio Saliceto, Sant'Ilario d'Enza e Campegine, "popolari"
nel senso che gli accadimenti sono visti dal basso, con l'occhio della
gente che, di quelle storie, ha subito le conseguenze. Ha collaborato a
"Il Semplice" (Feltrinelli 1995-1997). Nel 2004 ha dato alle stampe
"Pedinando Zavattini" con prologo di Gianni Celati e apporto
fotografico del gruppo MED (edizioni Diabasis). Su Zavattini continua a
compiere ricerche, convinto che esse siano inesauribili per l'enorme
giacimento esistente di sue lettere e altri scritti ancora inediti,
sempre di stretta attualità, anche quelli che risalgono ai
suoi esordi, gli anni Venti del secolo scorso.
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